DEMIAN

12.91

Autore: HERMANN HESSE
Editore: MARSILIO EDITORI
ISBN: 9788831760539

Esaurito

COD: 9788831760539 Categoria:

Descrizione

Scritto negli anni del primo conflitto mondiale e uscito nel 1919, il romanzo racconta una storia nella quale le giovani generazioni si riconobbero subito entusiasticamente, come era successo circa centocinquanta anni prima con il Werther. A quelle generazioni, così duramente provate dalla guerra, Hesse non propone l’idillio boschivo caro a tanta letteratura neoromantica, né il grido dell’avanguardia espressionistica e ancor meno le silenziose geometrie dell’astrattismo. Il quarantaduenne scrittore, nascosto sotto lo pseudonimo dai risvolti giacobini di Emil Sinclair, racconta la storia di una rigenerazione possibile e di una liberazione diversa, fuori dagli schemi del vecchio umanesimo e soprattutto fuori dall’orizzonte culturale europeo incentrato sul logos e sulle mitologie del progresso industriale e tecnologico. Costruito sulla ricezione di Nietzsche, sulla discussione con la teoria psicoanalitica junghiana e sulla simbologia biblica, incentrato -come pochi anni dopo Siddharta- sulla rimozione della colpa e sul recupero dei valori interiori, Demian indicava con straordinaria forza la direzione che i giovani attendevano. A loro diceva di riprendere la via verso l’interiorità e verso l’autonomia della coscienza, in virtù del fatto di essere soggetti unici e irripetibili nella catena delle generazioni; di scendere nella profondità del proprio io, di attraversare il negativo e di porlo al servizio di un rinnovato impegno morale; un messaggio dal profondo, come disse Thomas Mann, che aveva pienamente centrato la nervatura del proprio tempo e che produsse un effetto elettrizzante, le cui vibrazioni e sollecitazioni conservano una singolare carica di attualità.